
Oggi è cupo il mare.
Tra i sibili il vento si annuncia
nel respiro dei viventi
mentre l’Etna sprofonda
in un velo di caligine
un abisso che non può
fare a meno dell’amore.
Canta ciò che tace
la fiamma dei suoi occhi
tra le scintille dei fulmini
nell’ebbrezza del volo
quando nelle crepe infernali
ogni frammento può essere
un minaccia alle creature intorno.
Eppure
se ascolto il seme che matura
nel cuore di un cratere
nelle viscere della terra e nel vento
cresce il ricordo di ciò
che davvero ci appartiene
@Maria Allo







