Segni

“Come il fuoco, l’amore splende solo
sulla mancanza, e sopra la beltà dei boschi in cenere…

Philippe Jaccottet

Qualcuno ha portato il tempo via con sé
all’improvviso  si è a un crocevia
mentre  l’orizzonte abbaglia e il cuore
vacilla come le foglie dietro gli steccati
Tutto questo al pensiero che alla fine
non resta nulla se non il brusio
controvento di un canto alla rovescia
Tra ciottoli bagnati e cornicioni
ottobre scivola via in ogni pennellata
ad Arles e nel sole screziato
di Montmartre non scorgi un orizzonte
ma segni  di bellezza ampiezza e luce
dentro occhi chiusi che celano rovine

© Maria Allo

C’è come una nota

C’è come una nota di resa
scritta nella condensa sul  finestrino
frantumata dal dubbio persistente
di essere messi alla prova
Ma da chi dipendono i dettagli?
Un alfabeto freddo nel flusso
illeggibile sibila come fosse un ritmo
su antiche ferite ” non è finita la notte
Chiudi le palpebre e impara dagli alberi
[crescono in luoghi d’assedio] a risalire
in giorno come fossi mai partita

© Maria Allo

A metà strada

Caviglie trattenute sul flutto che scorre
Passerà questo tempo come si riproduce
nel profondo un sempreverde e ramifica
in ogni incisione di un cortile ignorato
Un dio errante  con ali distese reggerà
il  brusio della vita che cede e anche
se gli occhi non riescono a vedere
una feritoia di luce  schiuderà un volto
prima della parola a metà strada

© Maria Allo

Ora

 Ora  l’autunno evoca affollate solitudini
nel lungo labirinto per un’alba di senso
mentre combatte per non dover più
combattere come lo scudo di Achille.
Resta il segno di infiniti spigoli 
nella  notte in ascolto e un sogno
che rischia di frantumarsi e distruggere
ogni desiderio senza pensare al poi
mentre la vita procede per tableau
limato dal vento in solitaria attesa.

© Maria Allo

Musica delle distanze

Come il ritmo del sangue nelle vene

quel filo d’ acqua scivola tra le pietre.

Ti porto con me ma tutto sta nel farcela

a ritrovare segni acquietati

vegliando al buio solo uno stormire

Sei in me lievito impastato

con il suono del mutare di tinte

nella Senna che freme oltre ogni limite

Ovunque sei il vento che irrompe

impetuoso sulla rue Mouffetard

scrivendo il suo poema fino a casa

© Maria Allo

in una foglia

Nella mia vita deve esserci 
stata vita un tempo”
Kikí Dimoula

Non sento il fiato non vedo il suo sguardo.
Si perde nel moto e non c’è riva a tenere
un nuovo corso che spande le ore e guarda
all’altra riva ma lo spazio intorno fugge
come le palpebre abbassate dei gior
ni.

*

Il tempo trascorso e il tempo rimanente

ci attraversano in un albero

tra una foglia e l’altra.

Negli interstizi una luce nasce e muore.

Così nel  respiro del vento si racchiude il segreto :

ha il timbro del sangue che ci scorre,

 il chiarore dell’alba sulla bocca

mentre sinuoso il cielo

diviene seme in una foglia.

© Maria Allo

E tu

Saint-Nom-La-Bretèche Forêt de Marly

Fiorisci con sguardo di preghiera
oltre le cime del nocciolo
prima di esplodere nel silenzio
del cielo vasto che dilata.
Un  fruscio di sogno sterminato
per traverse vie di un altro universo
sempre in fiore segue il volo
e tu sonora e muta prendi la parola
come un albero sente noi
nelle viscere della sua bellezza.

© Maria Allo