forse

oip0risxf4r

“Come l’amore
Il tempo striscia sui seni dell’attesa
Moltiplica impronte nel deserto
A volte brutale, ma vale tutte le parole
E in ogni duna ripiega i suoi tramonti.”

Forse solo sapendoci fragili
senza prospettive
cresce fino in fondo
il bisogno di restituirci
alla terra che rivendica luce
nel buio indaco
che precede l’alba.
Vivendo al cospetto dell’ombra
forse impareremo l’arte
delle cose invisibili: : le erbe
i sassi nel bianco della neve
e quel moto circolare
che fa la differenza.

© Maria Allo

solo una voce

491c8d00ab45ed5ce54a9249be208210

Nei tempi oscuri tanti occhi
sotto la benda
stanno spalancati e mille volti
di rado a splendere nel sole.
Siamo una sola carne
[… qui nel vento
come tutte le creature
messe alla prova dalle sparizioni
in un presente desolato.
Il sole vacilla in una morsa
e la brezza del mare sempre
[…più lontana
Solo una voce ci raggiunge sempre.

© Maria Allo

(altro…)

Siamo in trincea

Ignoriamo i disegni dell’universo.
L’alba tarda a far chiaro.
E ogni mattina state lì a ricordarci
le spine, ma a poco servono
informazioni ansiogene di appelli
discorsi obliqui e cappe nere.
Penso alla vita per i morti
Penso alla vita per i vivi.
Penso a chi si perde nel vuoto
e non c’è grazia per nessuno
nessuna traccia sulla terra.
Tanto vale con ostinato rigore
frapporci tra noi e la fine:
resistere come la ginestra sotto
il peso franoso della lava.

© Maria Allo

Non cadrò. Ho raggiunto il centro. Ascolto il pulsare di chissà quale orologio divino attraverso l’esile parete carnale della vita piena di sangue, di trasalimenti e respiri. Sono accanto al nocciolo misterioso delle cose come di notte, talvolta si è accanto a un cuore.
Marguerite Yourcenar

al variare

Dal disordine indocile una stesura
improvvisa scioglie tutti i nodi
svuotando ogni forma travisata.
Vedi, in ogni vita c’è un tratto
sulla curva degli occhi a far luce
che non conosce storia.
Mi tengo salda alla linea di quel cielo
verticale fino alla forma piena

[…] e me ne infischio del domani.

 

© Maria Allo

segni

 

In mezzo al porto un guizzo e niente storia.
Alla luce delle cose una sintassi estranea
scricchiola come scaglie marine tra gli scogli
sibilanti e consonanti alghe senza intonazione.
Ma ti appartengono senza riserve i segni
semplici delle cose che schiudono alla luce
tra i germogli un cedro silenzioso:
echi metafore e strofe venate di bontà
oscillano di gesti con diverso amore
come le pause dei bambini quando leggono.

© Maria Allo

questo silenzio

3a543062779823842c5f4d82848c7805

Sono pietra che il vulcano erutta
pietra rovente di braci infinite.

Questo silenzio delle cose travalica il mattino
conosce lo smarrimento della terra
il sangue mescolato alle nubi del cielo
il verdetto nel martirio sconsacrato.
Questo silenzio fa cerchio e scuote dal torpore
nel punto sospeso in ogni fibra
annusa improvviso il senso del dolore.
***
Qui non giunge preghiera.
Questo silenzio  impronta nel deserto
si spande nelle venature in ogni stelo
nelle tempie infinite dell’infanzia
sui rami e sulle acque che ci attraversarono
fa di noi mancanza.
Trabocca nel suo dire e poi  sparire.
***
Si sta così come inverno di lava
che rapprende su pietre
foglie rami olivi e casolari
sradicati nel biancore tra gli olivi.
Che sarà di tutti noi…

© Maria Allo

 

sto

0fa3fadb288d336c538425bbe2869100

Stamane l’Etna va in schegge a denti stretti.
Di questo è il vento a tacere
grido di un dio tra le tempie
in fiamme senza una ferita
a ridosso di un orizzonte spoglio.

[…] tante morti sono nostre
eco di flutti trasparenti
in balia di una raffica impietosa
là dove sgorga ciò che non disseta.
Un vento avaro ritorna sui suoi passi
mentre il dolore pesa senza scopo
in questa luce spenta tra colori
da un moto all’altro sulle fronti.

Sto in queste carte come un treno
in corsa verso l’alba a deporre
che ogni altra cosa è persa nell’attesa.
© Maria Allo