memoria

Nel mosaico del tempo

dav

foto mia

Quante pietre nel mosaico del tempo…
Vedi, si dissolvono nel tufo dell’esistenza
le acque cristalline dei poeti
ma il tempo ne disvela la memoria.
Nessuno mai come loro ha voce
inconfondibile dentro il brusio vocale
sotto il segno delle mode maculate.
Eppure nello sfacelo il dolore
ancora qualcosa insegna sull’amore
così si regge un peso di cenere
prima di arrivare alla radura.
Ne va di vivere col corpo e con la mente
e dopo una resistenza fuori dal comune
il destino avrà il sapore del melograno
dicibile solo al nostro amarci.

© Maria Allo

untitled_1975-1980
Ci sono luoghi che ti accompagnano
luoghi che ti appartengono
orme che affiorano sulla carne
impronte
ci sono luoghi straniti
ritmi di vite custodite
occhi labbra e bocche
frastagliati di radure
vuoto mai colmo
nuche errabonde e solchi
come indecifrati funi
di insorta luce
luoghi di lune distanti
bisbigli a catena
di verità brutali
su guanciali spiegazzati
segreti ben più estranei
a questi misteri di assenza
eremi intricati ai bordi
labile confine tra veglia e sonno
odore di sambuco
dentro le radici
m.a.

Immagine 18
Come frutto amaro
prigioniero del tempo
questo non-finito disordine
senza un indizio concreto
che tracci continuità
del nostro appartenerci
di gradino in gradino salperà
scie di foglie all’ombra
di crepe riarse
a percorrere alvei di silenzi
come segni di alfabeti sconosciuti
nel confine di memorie sospese
ma stasera l’impronta del mare
increspa di voragini le rive
un canto senza suono disperde
in risacca la rotta
del nostro andare

m.a.

Ph F.Woodman

995963_10201308236181493_1569582202_n
Su di me c’è ancora quel vento
risorge dietro foglie disperse
cieco nel quieto spegnersi
dei passi incerti.

Su di me c’è ancora quel vento
all’altezza degli occhi dischiude
su orme di mattino
le ciglia
ma è vento che respira radici
di ruderi su vene sospese
come alba tra gli ulivi
quel vento ancora bisbiglia
come lava
a sfiorare profili d’altri lidi
in ombra
m.a.

Nella parola muore ciò che dà vita alla parola; la parola è la vita di questa morte. Jabès

VOLO_blu
momenti e uno solo il tempo
noi pietre e alberi
con l’inganno alle calcagna
che ci ansima sul petto
in un respiro solo
come fosse il mare
così sospesi sull’orlo della notte
sgusciamo in volo
dopo ogni necessaria caduta
prendiamo forma nuova

tra le ossa e l’essenza della terra
come di morte che accende la vita
ma tu non scordare mai
il sangue versato e gli occhi delle madri
asciutti di dolore
si chiederanno perennemente
per chi restare

m.a.

1359116901734_woodmans_image4_francesca-n39-0-1-2

Immagine 15
una mano d’ombra accarezza la pietra
catturata dall’aria nel suo farsi
lambita da silenzi e acque in cieli lontani
tanta tempesta ci devasta
tanti precipizi nel nostro esserci
come scorrere del sangue
che matura lo svanire di gelo
fino a risalite di silenzi ricomposti

immenso il giorno nasce

guizzi di luci e vento screziati di pianto
siamo noi il poco e il niente
un pulsare di sangue
a sfrondare la distanza
a tingere di bianco il centro
ormai lontano lontano dal destino
che intrepido avanza

inutile ora strappare foglie agli alberi
silenziano l’ombra che ci divora
distanti da noi
ci perdiamo nell’inquietudine
di chissà quali abissi
a trattenerci un albero nudo
m.a.

320c137985d232d175373a7490c657cb_3__640_100
solo un momento
ascolta
dal cielo arrivano boati
nel frastuono
solo rissa di parole
rumori di miserie
noi braccati
ma tu ascolta
tra furia di foglie
nei varchi della dimenticanza
anche se nella notte
tuona l’uragano
anche se il fondo
prende fuoco crepitando

m.a.

“Il silenzio è nella parola come una parola da leggere.”Jabès

BehindTheVeil_byThomasDodd

le parole sfondano buchi nel deserto
e non c’è nulla che possa tenerci
roche annunciano respiri
di altre solitudini
gabbie incendiate da confuso patire
tu cerca il ritorno nella nebbia
alto un urlo sul fiume trascende
lingue di stranite macerie
temo sia tardi
alita su di noi sfiducia desolata
progenie alta di silenzio
terra di confine e radici
su tracce di ombre lunghe
nel volo della notte

m.a.

Und-Hier-wohnen-die-Bald-Eagle-a29899824
lingue di fuoco nel cielo
scalciano la vita che resta prima dell’alba
per ritrovarsi a terra
divampano
illuminando a giorno
la memoria persa
al rischio di perdersi

c’è un coro che fluisce a strapiombo incompiuto mai detto
inatteso nella luce e nel buio
di fermezza
fragile attraversa
il vissuto quotidiano
vertigine profana
percossa da gridi porosi
margine remoto dalla vetta
folle bisbiglio in agguato
seziona schizzi dissonanti
forgiati dal de-lirare viscerale
nel brusio indistinto
di dettagli

alla fine si fissa il mare cercando il nitore nell’oscurità

mario20giacomelli202db6
tra la fine e il principio
quei suoni latenti da sempre
a decifrare semi divelti alla radice
terra minata in una divinazione
che investe la bellezza
ti lascerò odori aperti all’affilo
dei gesti in divenire
corrosione annusata e tradita
nascosta tra le ombre della notte
che stormisce a voli inauditi
richiami frenati dall’oblio
*
la ragione del sangue investe veglie
a solchi ancestrali che forgiano
verità inattese di altri canti ai giorni

m.a.