algìa

resistenza

artlimited_img436655.jpgdonna mare libro - Copia

nel disordine del giorno
coaguli di notte
stringono la gola
mentre si fa sempre più distante sulla terra
il cielo

siamo corteccia e albero
limite e soglia
in un dedalo di sentieri
interrotti verso la radura
ma in ogni passo
alzare lo scarto
su interstizi e venature
si fa assedio di carne
ascesa alla fonte
folgorazione
materia inafferrabile
su sguardo d’aquila
fino al cerchio al mutamento
in cui si radica il gesto la parola
quando il silenzio ha labbra
mortali e ci afferrano  mani amate

[conosciute]

m.a.

da “quaderni -schizzi ” di Amelia

artlimited_img354035.jpgdonna città - Copia

odore di mattino inerme
sommerso da fragore
di grondaie
crepe schiuse a lapilli
di secoli
voragine di fuoco
che mai come ora
sul silenzio che cresce
sa invocare ragioni
di sangue
assillo obliquo
di cui
spietatamente mi nutro
arsure multiple
come epigrafi a sterminare
le mie
note a margine

m.a.

non rinunciare

artlimited_img363352.jpg donna in nero
non si può rinunciare al respiro primigenio
mai dimenticato
ma siamo corpi facili a perderci nelle nebbie
albe mitrate su fondali che non disperdono
mai la notte [ci sta a guardare]
e non c’è niente di finto nel dolore
siamo schegge in ostaggio alla marea
anime in trincea spaginate nel quotidiano strepito
e tra cenere e terra
fermenti di Settembre in agonia
ma dalle ceneri non rinunciare
per un qualche futuro
al respiro da cui prendere respiro
m.a.

dolore…eppure l’ombra veste le parole

un crepitio di foglie a dipanare pezzi d’enigma

che trascrivono la notte

quanto a me sarò bruciata da un precipizio di lava

su schizzi informi

[non c’è resa che tenga /nel naufragio d’agosto

se non reimparare la nudità che ci contiene]
m.a.

vita

artlimited_img402794.jpgbimbi - Copiacome linfa scorri per l’immenso spazio

come brezza del mattino abbracci  il mondo

come acqua sgorghi nel fremito di fatti

d’ogni giorno

nelle tempeste del mare

scavalchi le ore nella resa

come luce braccata
 smemorata

fingendo di non sapere

che le rose bianche

hanno un colore

e le foglie dei platani cadono

imperlate di rugiada

che in queste notti

esplode agosto su fondali di mare

con fiori di bouganville in bocca

che nel vortice di fuoco

schizza sui nostri volti

il sangue di gaza

 

[che ne sarà dei bambini

non chiesero di nascere

non chiesero ad alcuno

di morire]

 

di tempo in tempo si muore di fuoco muto

 

[ventri di donne

schegge di vecchi corpi]

 

ma qui non giunge preghiera

non echi di parole di pace

solo rumori in tempi lontani

che il vulcano erutta

dal ventre implacabile

tu cercami al tempo giusto

nelle parole mute

se non già dette e scordate

nelle parole che non ho trovato

tu sola possiedi la mia solitudine

vita

m.a.

artlimited_img91621.jpgdonna
cammino nelle fiumare bianche di cenere
cammino su spiagge tra conchiglie

dove tutto è silenzio
e si levano gocce limpide in rugiada
un nuovo varco per le stesse vene
dove il silenzio diviene linfa
per fibre e solchi di dura terra
e all’orizzonte il sole svena nel mare
frammenti di parole
di stornelli come echi impigliati dai cardi
dal tempo dei tempi
dove il silenzio non mente
dove tutto è in germe
nel grembo della terra
ma a tratti esplode
e si muore di fuoco muto
nel ventre della terra
dove il dolore è chiuso
nello scrigno di pietra
irrompe
investe
uccide e le ali delle vanesse vibrano
dietro ogni siepe
[mi capita sul greto la testa su un sasso levigato e l’acqua che rimbalza sulle pietre]
m.a.

artlimited_img502067_m
Ho radici perlate di brina
ora solchi profondi su respiro d’ali
ora solchi angusti su vene spezzate
ho mani che scavano rocce resistenti
ma spesso raffiche di vento svellano
su rovi quei semi incerti appena svezzati

Resistere con dignità senza rancore
annullandosi nelle realtà basilari
fa di noi aria in plauso di mattino
e di nuovo brina di silenzio misura passi
dentro radici che intessono palmo a palmo
tacite nervature su crepitio di foglia

m.a.

come glicine

artlimited_img18057

Come glicine che irrompe con fragore
[non vuole foglie prima di fiorire
o rapidamente uccide i fiori prima delle gemme]

un crepitìo sospeso scalpita sul mare
porta spigoli densi tratti di chi
non smette mai di cercare
[orizzonti di senso parole del silenzio
in dissolvenze ]

e come un addio meditato avvolge nella luce
i suoi colori

m.a.