Month: novembre 2022

LA POESIA PRENDE VOCE: PATRIZIA CAVALLI

Con la rubrica “La poesia prende voce…”, dedicata a letture poetiche, ogni settimana, intendiamo prestare uno sguardo attento ai testi dei grandi nomi della poesia di tutti i tempi, alle voci della poesia dei nostri giorni e ai testi proposti in una traduzione rigorosamente filologica, ma di semplice ed efficace ascolto.

Apriamo questa rubrica con un genere tra ironia, immagini sofferte e gioia di vivere in cui prevale la tendenza al doppio senso di chi ride o vuol far ridere, intensificato da ipotesi impossibili (Αδγνάτα) e da una conclusione inattesa (ἀπροσδόκητον), alla maniera dell’epigramma antico.

La rubrica “La poesia prende voce” a cura di Maria Allo, è uno spazio aperto e uno strumento di condivisione, per cui è possibile inviare podcast personali all’indirizzo liminamundi@gmail.com in formato mp3

LIMINA MUNDI

La poesia prende voce

Patrizia Cavalli (foto di Dino Ignani)

Legge Maria Allo

Se ora tu bussassi

Ma io non voglio andarmene così

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Sul margine

Si squarcia sulla bocca

il nome che ci detiene

Solo in un punto bianco

si assottiglia la distanza

laggiù alle soglie di ciò

che si dissolve

più in là dentro uno squarcio

che rinnega la luce

scorgi ossa incise nella nebbia

quel rin-tocco mai spento

 il pulsare intatto di chi

nasce al suo vedere

come in cerchi larghi

ai suoni di una tempesta

 un ritmo di dettagli

sciama veloce

contro la tua porta

©Maria Allo

Su LucaniArt Magazine: Kiki Dimoulà 

Ringrazio Maria Pina Ciancio per l’ospitalità, per la disponibilità, l’attenzione e la cortesia dimostrate.
Buona lettura!

https://lucaniart.wordpress.com/2022/11/15

LucaniArt Magazine

La poetessa grecaΚικήΔημουλά tradotta da Maria AlloTesti originali a fronte

ASPETTATIVE

Dio che cosa ancora non è in serbo per noi.

Sono seduta qui a bagnarmi

Piove senza piovere

Proprio come quando un’ombra

ci restituisce un corpo.

Sono seduta qui e rimango qui.

Io qui, il mio cuore dall’altra parte della strada

e più lontano

il mio rapporto stanco con esso.

Affinché possiamo apparire numerosi

ognuno dei quali ci conta alla rovescia.

Nessuna notizia da parte vostra.

Tira vento nella stanza vuota.

Mi aggrappo alle vie

che devo scansionare.

Nessuna notizia da parte vostra.

La tua foto è stagnante.

Sembra che tu stia per arrivare

sorridendo o forse no.

Fiori secchi a lato

continuano a ripeterti

il loro nome indissolubile vivi

semprevivi — eterno, eterno

nel caso dimentichi ciò che non sei.

Mi viene chiesto per tempo

come voglio che passi

esattamente come mi pronuncio

come spigolatura o…

View original post 644 altre parole

un continuo morire e divenire

Lasciami una vita nuda e trasparente

sospesa a quel filo di silenzio

dove i pensieri fluiscono

disegnando nel volo forme nuove

Sarò   anche me stessa

né eterna o divina nel sussurro

di ogni soffio ancestrale

ma ardente come un vulcano

unità che travalica tutto

in un continuo morire e divenire

di quel vuoto profondo che

in ogni istante giunge alla meta

Lasciami vivere così

©Maria Allo

nulla è cambiato

Dura l’esclusione

Rara la parola rara la mano tesa.

 Tahar Ben Jelloun

Nessun suono umano in tempi come questi

sospesi su fondali solcati

da correnti sommerse in una terra

che offre immagini confuse

Ma tu figlio dell’orizzonte

rifiutato in tutti i porti

non morire

resisti con la leggerezza

del fulgore dell’alba oggi ferita

scrutando il blu come se la notte

fosse finita

tutti noi discendiamo da immigrati

storie di donne e di amore

di violenze e di rinascita

simili vite sono sull’orlo sempre

Per tempi segnati da pietà

lungo un viaggio aspro

una scialuppa su dieci affonda

ma la risposta sta qui

per il giorno che viene

accoglienza e calore umano

rivoluzione vera

alla base della nostra civiltà

©Maria Allo