Month: ottobre 2022

Un autunno così

Dorothée Sorin

Il ragno della memoria balbetta

una parola straniera

modellata sul silenzio

ma finisce in piombo se non

viene accolto il suo fiorire

Non si era mai visto qui

un autunno così

con cieli tersi e giorni chiari

tra barbagli di luci sulle cime

Non si era mai visto a novembre

fra tante voci il mare

perso in una conchiglia

 tra la sabbia

Intanto cresce il bisogno

di capire come affrontare

la vita in un foglio di giornale

©Maria Allo

Antónis Antonákos | Poesie

Redazione «Inverso – Giornale di poesia» Traduzioni

Antologia di Poeti Greci contemporaneisecondo Sotirios Pastakas

a cura di Costis Papazak
in collaborazione con Exitirion
traduzioni di Maria Allo


di corta memoria

«non esiste altro che il mio simile»

Renè Char

Non c’ è nulla più vivo

del calore d’autunno

sulle cime degli alberi

su rami e germogli

Refoli di pietà

tra le spine dei roveti

con occhi tiepidi di futuro

ma brucati dal silenzio

sul resto anche tra i morti

Non c’è nulla più cupo

di questa guerra che incombe

nulla più inquietante della paura

di non risorgere

©Maria Allo

Solo di uomini il verde può morire

mi fai eversiva

vento sotterraneo

con affondo orizzontale

amputazione di respiro

su rituale di nubifragio

in un crescendo

Da qui puoi sentire

la compassione del verde

Ha il pudore della fragranza

intensa di tiglio al mattino

tra pelle e sangue

in ogni stelo dei germogli

schiusi al tremolio del cardo

nell’accensione dell’alba

mi fai di pietra

non ancora nata

ma salda in sé

silenzio rappreso

in grembo scavato

Se guardi bene non conoscono

mancanza gli alberi

esistono con umiltà di seme

hanno cura di abitare

giunture sane foglie e radici

solo di uomini il verde può morire

al centro una luce

un vortice sale

come marea imprevista

sul limitare

acustico si fa il respiro

clandestino il viaggio

in ogni luogo

©Maria Allo

Tre inediti di Maria Allo

LucaniArt Magazine

amaro pane a rompere
graffio di libertà
tu insegui i suoni di una strofa

Questo tempo

Un groviglio di germi sulle vie
Si incurvano le felci e dai rami teneri
si schiantano le gemme
alberi e foglie vigne e cespugli
cercano sostegno
Cose tra le cose come stilettate
esplodono sui tetti e tutto il fiato
va e viene lentamente mentre
il colore si asciuga fra le ossa
Nel primo autunno
questo tempo affonda nel cortile
come su foglie sventrate
il calpestio del tramonto
Fluttua tra le volute
di balconi antichi sui selciati
tra gli ibiscus in ogni stagione
attraverso il caos cinereo
lambisce portici bianchi
Questo tempo
pietrifica la storia eppure
senza mai fine rinomina
radici e memorie come lampo
riflesso controvento
Ha uno sguardo sordo questo tempo
un silenzio che prosciuga
in ordine sparso morti e vivi

*

ridiventare innocenti
come preghiere arate nella notte

Dentro uno stesso mistero

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Questo tempo

amaro pane a rompere

graffio di libertà

tu insegui i suoni di una strofa

Un groviglio di germi sulle vie

Si incurvano le felci e dai rami teneri

si schiantano le gemme

alberi e foglie vigne e cespugli

cercano sostegno

Cose tra le cose come stilettate

esplodono sui tetti e tutto il fiato

va e viene lentamente mentre

il colore si asciuga fra le ossa

Nel primo autunno

questo tempo affonda nel cortile

come su foglie sventrate

il calpestio del tramonto

Fluttua tra le volute

di balconi antichi sui selciati

tra gli ibiscus in ogni stagione

attraverso il caos cinereo

lambisce portici bianchi

Questo tempo

pietrifica la storia eppure

senza mai fine rinomina

radici e memorie come lampo

riflesso controvento

Ha uno sguardo sordo questo tempo

un silenzio che prosciuga

in ordine sparso morti e vivi.

©Maria Allo