Figli dell’uomo

Tra i rumori delle bombe e dei mortai

un bimbo si sofferma su un fiore.

Saldo negli occhi svetta in alto

sulla scintilla delle sue limpide ali

nel miagolio affamato di un gatto

sui solchi profondi della bellezza

pietrificata delle madri o nei cuori

inquieti di poeti per sempre persi

dietro una patria che non c’è più.

Figli dell’uomo

che strada faticosa la vostra

per arrivare in cima mentre

distrattamente guardate

 il panorama del perverso nulla.

Sappiate però

che le parole dell’indignazione

ardono con l’infinita pazienza

della luce e levano il grido di dolore

a grandi altezze come anche

 della speranza che tende a mano

©Maria Allo

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