Month: agosto 2021

Credere

Ricordare e sapere. Significa credere.
L’acqua si scava la strada
  attraverso le pietre e quando
è intrappolata si apre un nuovo varco.

Ho posto il tuo nome sulle sillabe indenni
tra le mie incise per la mancanza
ma qualcuno le ha cancellate.
Nulla può reggere la mancanza
solo avvertirla e difenderla
dalle gravi diagnosi del non detto.
Il gergo dei boschi selvaggi
pulsa assetato nel silenzio di primula
e nei versi che hanno appena imparato
a reggere il risveglio di una luce nuova

© Maria Allo

DA “LA TERRA CHE RIMANE”

https://poetarumsilva.com/2018/07/31/poestate-silva-17-maria_allo/

Niente dura per la vita – mi dicesti – con rauca voce
ma con tutta la grazia della fede che sostiene.
Così da allora non ho bisogno di capire.
Non sai cosa vuol dire avere un dolore misurato
palpebre chiuse alla luce del mattino
a poco a poco abbandonata al tempo
per un lavoro che oggi ha solo spine.
Non sai cosa vuol dire sentirti straniera
sul ciglio di un cedro finché si radica il silenzio
con suoni distanti per la marea che sale
e tra le pietre ogni cosa accade.
Non sai che l’isola ha il sapore delle sorbe rosse
che mettono radici sulle ali del maestrale
e venano di crepe la fragranza della terra
senza bisogno di capire la distanza che divide
l’amore e la sua lingua antica
nei dettagli indecifrabili del mare.

© Maria Allo

Energia oscura

Siamo tutti fatti di acqua.
Noi saremo il fondamento
per tutte le forme
finiremo nel Lete
affogando nell’oblio
che ci farà ingoiare acqua
cancellando ogni memoria.
Sarà la nostra immersione.
Ho pensato a corpi sepolti nel mare
non è polvere alla polvere
questo è sicuro, ma è acqua all’acqua.

Siamo tutti fatti di acqua.
La vita esiste senza luce quaggiù
e tutto cresce chimicamente
energia che fuoriesce
da quelle fessure del centro
della nostra terra.

© Maria Allo

Senza mappe

L’orizzonte  è un sudario di perle.
Nella muraglia della notte
dalla battigia un suono chiaro
esplode nell’agosto incendiato
moltiplicato dalla tua presenza
che feconda  il  respiro fatto corpo.
Torna a pulsare l’organo di fuoco
ma le parole flettono ogni direzione
colme di sabbia e il vento veloce
spazia oltre tutte le frontiere.
Il verso chiude il volo obliquo
in una terra senza mappe.

© Maria Allo

Ci sfugge il mondo

In  dormiveglia  corre lontano
un desiderio vago di cose ignote
tracce scolpite nella memoria
ma vive al di sopra del tempo.
Forse semplicemente  ascoltare
nella notte entro il suo
lontano profilo quel sapore
di tutti gli aromi trascende i confini
per  vivere senza fine in quella forma
alla maniera di Proust
Le bois son dejà noirs, le ciel est encor bleu…”

© Maria Allo

Ciò che ti appartiene

Questo è il momento
in cui metto da parte i libri
per  dare voce al mondo in cui vivo.


Tutto sta  in  uno sguardo.
Ti basta osservare attentamente
terra cielo e umani dal basso
per capire chi lotta e chi sfrutta.
Fuochi criminali o per incuria
distruggono questa  terra
profanata dalla violenza umana.
Per quanto sia difficile
tu impari a vedere dall’alto
indizi vitali come il frusciare
del grande pino nel profumo
caldo di resine e di tuberose
  di menta e di limoni maturi
il vigore di alberi nel vento
suoni  d’amore e di desiderio
frammenti e dettagli su cui
costruire terra di cielo vivo.
Dettagli  solidi  su cui custodire
ciò che ti appartiene.

© Maria Allo

A sorpresa

L’alba si appresta a morire.
Non  un alito  soffia
ormai senza memoria
anche i latrati  acquattati
pronunciano la parola sete.
Il capo sul libro il sole nella tenda
le terrazze infuocate
il  cielo un lume rosso.
Non si rialzano più gli uccelli
in cerchio ansimando.
Eppure il corpo improvvisamente
riprende a stupirsi della bellezza
che pulsa in  un petalo  nuovo
con i mille colori dell’acqua e il suono
della poesia sulle labbra.

Sono pronta a dare in pegno
il mare.

© Maria Allo

Nuova acqua

Nuova acqua lambisce una direzione chiara.
Linea  spessa con colori ben definiti
armonia in blu come la ricerca di Matisse.
Dopo tanto tempo il silenzio del mattino
si schiude al senso stabilito al suono
si spande come meta condivisa
messa a dura prova fino all’inverosimile.
Una prua  pensosa ha fronteggiato
tempeste e durante la traversata
cielo e mare nel ritmo di tutti i respiri
dicono di noi o di qualcosa che ci riguardi.

© Maria Allo

Una grata di iris

Voci e persone arrivano e vanno.
In  questa storia  una grata di iris
sorregge l’ignoto e l’ombra
si  fa largo nel fragile bosco
per folgorarci con fattezze reali
offuscate da possibili incroci.
Tra noi ardono falesie chiodate
trappole sul petto e una sola via
scorre in  verticale mentre cresce
la contraddizione condivisa.
Non dipende solo da me dicesti
avanzare aperti a tutte le stagioni
tendere l’orecchio al vento
improvvisarci  veri in una notte estiva.

Vedrai, prenderemo a morsi la vita.

© Maria Allo