Savina Dolores Massa, “Lampadari a gocce”. Nota di lettura di Maria Allo

Poetarum Silva

Savina Dolores Massa, Lampadari a gocce
Il Maestrale editore 2020      

E appena dico
è reale,
svanisce.
Così è più reale?
(Octavio Paz)

Savina Dolores Massa, affabulatrice ricca d’inventiva, ha la capacità di operare una sorta di corto circuito nell’interiorizzare fantasticamente i personaggi di questo romanzo che sconfina di continuo dal piano della rappresentazione verosimile a quello dell’invenzione fantastica, sorretta da un preciso e lucido vigore intellettuale. Da ciò un pathos che è al tempo stesso denso e controllatissimo. Libera dai vincoli di obbedienza alle principali correnti letterarie, l’autrice non sembra assillata dall’ossequio alla realtà, ma trova il modo di parlare del proprio tempo attraverso la realtà in un microcosmo chiuso che si trasforma in una vasta metafora dell’esistenza. Potremmo dire che all’autrice non interessa la realtà come fine bensì come mezzo per tentare di cogliere l’interiorità dei personaggi. In questa prospettiva la prosa diventa poetica, mentre la poesia…

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