Day: dicembre 8, 2019

per una voce umana

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Accompagni i gesti quotidiani
di un corpo senza la sua specie.
Ti tramuti in pietra con un gergo
che si ostina a respirare nel suo credo
la luce abituale o ascoltare Schubert
Bach Chopin nel brusio della risacca.
Penso a come dire questa fragilità
con lo sguardo di chi è senza nome
di chi fa che io rimanga recisa
oltre la pelle negli umori aspri del mare.
Penso a te che mi tieni in vita
e sento un canto scivolarmi addosso
con il carico di cenere e il sale negli occhi
mentre la lava uccide il suono
che tengo tra le mani.
Al tramonto le mie ossa roventi
tra cellule impazzite traducono
la notte per una voce umana.

© Maria Allo