Month: novembre 2019

Gioielli Rubati 66: Alfonsina Caterino – Maria Allo – Vernalda Di Tanna – Matteo “Rosko” Rusconi – Luigi Besana – Doris Emilia Bragagnini – Gary J. – Maria Giovanna Assumma.

almerighi

… VITA NON VITA

oltre il sonno profondo
illustri superfici
fresche icone di sudore
mai dimentiche di riparare nei
respiri
corrucci senza tempo

Ultimo stadio della purificazione
dopo il piacere della morte
sarà vendetta ritrovare la vita
ignara e grossa
sulla riva preistorica carezza
notturna risalita contromano
a rischiarare il barlume
incagliato
nell’era banale

Barlume sarà crocevia
memorabile
un uomo straniero
sui vetri che indugia
le proprie unghie
riflesse…

di Alfonsina Caterino, qui:
https://www.facebook.com/titti.barbato.3?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARBV18lwS4dQHizc9hOqMPmY2KusIElNLUnRMVi2-cpR4f-hpKKfVwNy4VE7DMSddNj5i6G7MMRjazir&hc_ref=ARSKBAgSu0S8l_vRqeBPa6er_QOKFgKuKRNXHL2xDlL6wrQbn18s0qc2sl7JSDLEAj0&fref=nf

*

DOPO OGNI COSA VIVENTE

I nostri corpi sono spade lancinanti nel silenzio.
Abbiamo attraversato tempeste
con le braccia nel vento e le tempie
gonfie di pioggia nel deserto
ma non è tempo per i rimpianti.
Meglio vivere e reinventarci
prima che la memoria cancelli
anche la forma dei visi come il fuoco
che avvolge le nostre vite con queste mani
oltre la cenere e la vita di quaggiù.
Nel moto vuoto tra i nomi confusi

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Se non ora quando

 

consouling-store

L’alba tarda a far chiaro. / Forse accade la stessa cosa a noi. / Siamo colmi di memoria nel vento/ che passa e si dilegua/ prima di sprofondare/ urlando nell’abisso.// Mai sarà primavera per te Daniela/ Natalia o Camela e Ana Maria/ e ancora Maria Rita o Elisa/ vittime di pestaggi e torture./ Perdura davanti a noi la violenza/ come per le vie del mondo il dolore non si tramuta./ Eppure su ogni bacio è l’amore/ a trasformare in bene il male/ così in ogni riflesso della disperazione// su questa terra prona./ I loro nomi di battesimo come parole/ che l’amore aveva sperato di usare/ attraverso la pelle diffondono la luce tra i pini/ più in alto per tutte le donne. (Io segno la pace che avete dato in grazia) E tu perché continui a scrivere/ Tutto è ancora da fare.

© Maria Allo

dopo ogni cosa vivente

I nostri corpi sono spade lancinanti nel silenzio.
Abbiamo attraversato tempeste
con le braccia nel vento e le tempie
gonfie di pioggia nel deserto
ma non è tempo per i rimpianti.
Meglio vivere e reinventarci
prima che la memoria cancelli
anche la forma dei visi come il fuoco
che avvolge le nostre vite con queste mani
oltre la cenere e la vita di quaggiù.
Nel moto vuoto tra i nomi confusi
del nostro perdurare saremo
nei linguaggi del mondo come nel colmo
di una luce che l’inverno
rende lontana e le nostre esistenze
dentro i segni di un intero.
Amore, la nostra luce in cenere
continuerà a sfiorarsi dopo di noi
come dopo ogni cosa vivente.

© Maria Allo