E dunque non c’è tempo

“…tu sei il mare che tinge di rosso la sfuriata dei venti e porta all’alba una canzone”

Amelia Rosselli

Vedi, quanto fragore ci strappa la voce.

Eppure c’è fuoco nella fede che vacilla

con le braccia cadute dentro il petto

c’è una realtà che ci unisce nella nebbia

tra i rami in mezzo ai rovi sui lati intorno

nel groviglio delle nostre esistenze

con una luce diversa sul mare che s’infrange.

Ma cresce  lo scontento nelle crepe

in stilettate,  l’odore del bosco sempre in fuga

con questo vento che stringe il cuore

quando scava nel dolore che trattiene

o dischiude la distanza che divide.

Così il treno avanza verso il nulla.

e dunque non c’è tempo

©Maria Allo

 

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