Mese: luglio 2017

Luglio è un passo inascoltato

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Anka Zhuravleva

Dammi  la parola verticale

che ci restituisca  all’infanzia

tronca nell’angoscia del rientro

redenta nella frenesia del rifiorire.

Dammi ricordi fortificati sulla spalla

del perdono ricolmo di presenza   muta

come pietas tra luce e luce.

Poi di colpo ci parleremo

come la magnolia sul davanzale

nell’assedio del suo profumo

chiede all’universo memoria senza peso.

© Maria Allo

dove si frange il volo

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anka zhuravleva

Voglio stare qui nella trapunta écru di mia nonna

con il sole tra le fessure della tenda rossa .

Odori di caprifoglio dentro suoni come respiri in cieli lontani

tengono a perdifiato il mio esistere

in un  unico mare di pienezza

dove si frange il volo della memoria e corre incontro

alla primavera che goccia  sul colore delle foglie

oltre l’archetipo come il vento di un dio presente.

© Maria Allo

Non basta il mattino a restituirci il cielo

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photo di Ellen Jantzen

Non basta il mattino a restituirci il cielo.
Così la consuetudine del gesto si accompagna al niente
e il presente fugge su questa terra
dove tutto è sparso o troppo vasto per noi
dove non ci sono impronte
se ciò che oggi si prova fu un tempo solo immaginato…
Voglio sperare ancora per questi ragazzi.
Le loro teste chine sul foglio
hanno negli occhi la quiete della neve o il silenzio
delle conchiglie nel fondale .
Suvvia ragazzi,il tempo vola ,solo dieci minuti ancora
allora dico“: chi ha luce in viso un giorno potrà essere stella .
Forse ci è concesso di scordare ogni dolore .
Servono le ali per tornare
così prima che il mare avanzi
voglio sentire il respiro profondo delle onde
mentre i ragazzi portano nei cuori
quel fuoco che li getta nel domani.
© Maria Allo