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È quando l’attesa si fa lunga
Che mi connetto al silenzio
Come rimboccarsi negli occhi la luna
In verità ingoio di tutti gli orizzonti
Il fragore del mare
E della vita solo la sua luce
Eri il confine furioso in volo
Sulle fiamme dei miei seni
A tratti un colpo di luce
Pronto ad accecarmi

© Maria Allo

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One comment

  1. Cosa “attendere” da se stessi quando il proprio riflesso, la propria immagine, è il confine inafferrabile dell’orizzonte e il suo contenuto il suono di un tuffo (cosi lo sento!)?
    Il dolore è un gioco di specchi che volge al passato la vita che viene incontro, nonostante tutto, inarrestabile …
    Come fare a voltarsi per non rimanere accecati dalla sua luce?
    “Forse un mattino… ,rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo…”

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