memoria

Catherine McIntyre
a_tranced_woman

Nel cuore della notte prende forma il tratto di radura sulle ciglia.

Insorge verticale una sorta di frontiera

mentre il vento più forte

addensa e trascorre il suo sfiorire ,

ma restano i dettagli del suo dire.

Il limite travalica la notte su irrisori lembi  nutre  radici.

Sei qui. Fluttua il tuo corpo nella luce

torni a sfiorarmi con le ali tese e il  primo vagito

custode di tutte le creature.

Fasce di memoria zampillano acqua come una rivelazione.

Ti riconosco. Urli nel  silenzio sconosciuto

grappoli di luce in cui cadere.

 

© Maria Allo

Annunci

One comment

  1. Memoria è ri-conoscere, un andare oltre sé motivato dal ri-congiungere sé a quel Tu, che è ri-velazione improvvisa: lo sfiorire animato dal vento, come un cambiamento (nel suo trascorrere) di vestito, è quel sfiorare d’ali che determina il contatto con l’Immagine di sé (la creatura che nasce).
    Il silenzio è il vuoto intorno: l’urlo è quella radice che, nutrita, permette al particolare “smembrato”di illuminare l’unità. Rimembranze!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...