farsi deserto

clikclk_sabrina_lesert_blog_illustration_photographie_graphisme_design_motion_05.pngsabrina lesert
Odore d’alba nel rumore dell’acqua che svapora

cieli mai visti rinfrange con la coda dell’occhio.

E’ questo vuoto a farsi  corona

filo di sole albero muto

imbrigliato  nel solco di un giorno .

Chiami luce lo schianto di nebbia

ma a crollare è la  terra senza fondamenta .

Dimmi può la parola antica e nuova

darci consistenza?

I nostri giorni -adesso- dentro il tempo

fanno di noi  deserto e vuoto

[non  trincea di anime ferite]

abisso di luce dentro un abbandono,

[trasversalmente [futuro passato presente].

© Maria Allo

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2 comments

  1. Sinestesia… di un giorno.

    Il solco è il giorno, unità di misura temporale che dà senso alla percezione di sé: l’albero vi affonda le radici, le fondamenta in questo deserto e vuoto sinonimo di “abisso di luce dentro un abbandono”, non trincea, ma in-sieme sigiziale nel quale trova consistenza.

    Mi piace

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