Dentro il cerchio

39a
Le parole sono destinate a finire
con il suono della voce
la luce e il buio delle nostre esistenze.
Dovremmo mentre è ancora giorno
strappare dai nostri volti trasparenti
la maschera dell’ombra che s’allunga
su queste carte dai versi mai finiti .
Dovremmo anche cadendo
distillare l’essenza
della luce dentro il cerchio.

© Maria Allo

 

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3 comments

  1. “Ond’io a lei: «Ne’ mirabili aspetti
    vostri risplende non so che divino
    che vi trasmuta da’ primi concetti: 60

    però non fui a rimembrar festino;
    ma or m’aiuta ciò che tu mi dici,
    sì che raffigurar m’è più latino.”

    (Dante nel III Canto del Paradiso)

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  2. Le parole sussurrate, urlate o riferite sono solo una manifestazione della nostra personalità e, a differenza di quelle fissate nero su bianco, finiscono per farci morire e scomparire una volta pronunciate… Una luce improvvisa, un bagliore che finisce per spegnersi…

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