Mai avrei creduto

“cerca il tuo canto antico
vai in fondo
segui le impronte tra le foglie “.

Amelia Bemporad

artlimited_img7438.jpg bionda

Tronchi smagriti, erba selvatica
nel silenzio del mattino inoltrato.
Ci sono giorni come questi che sorreggono
tegole marezzate da licheni
librate nel nulla e fatti d’ogni giorno
al rendiconto
fra una nuvola e l’altra.
***
Solo un cane lontano abbaia
all’anello fumoso che scivola
nel torrente livido di Acquicella.
In fondo alla valle è crollato il tetto
del dormitorio dell’antica badia
dinanzi al cancello arrugginito
tra i cardini degli usci sconnesso
che cigola in agonia.
***
L’aria scoppietta, ha messo in fuga
gli usignoli che cento dioscuri alati
seguono al galoppo. Il pianoforte è muto.
Il salone sgomento,
echi di canti nel crepitio degli usignoli,
abbandono un’altra quiete, una cura
che mai avrei creduto

© Maria Allo

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2 comments

  1. Ti ammiro, leggo da tempo e inciampo su alcuni momenti lirici, vi torno ed essi mi sembrano ogni volta più belli “librate nel nulla e fatti d’ogni giorno
    al rendiconto
    fra una nuvola e l’altra.”

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