Marco Scalabrino e la coralità del Novecento siciliano

La dimora del tempo sospeso

Marco Scalabrino

Manuel Cohen
Marco Scalabrino

REPERTORIO DELLE VOCI
NUOVA SERIE, N.5 (XXXII)

Marco Scalabrino e la coralità
del Novecento siciliano

Esistono, per la gioia dei lettori comuni e per la felicità degli addetti ai lavori, alcune, invero rare, dotte figure di studiosi-minatori che indagano nello specifico di aree periferiche – rispetto alle grandi vie dell’editoria globalizzata – ma non per questo marginali. Si tratta di appassionati che intercettano scale di valori autoriali sotto la polvere del tempo o ben oltre quella cortina di silenzio, snobismo e carrierismo, dell’indifferenza o borsa-valori dell’establishment, e ci consegnano preziosissime rendicontazioni, rassegne, mappature capillari e millimetriche: vere e proprie opere-miniere. Sulla scia di grandi personalità di critici, basti pensare ai lavori di Dionisotti, di Spagnoletti, di Pasolini e Lucio Zinna, mosso da un entusiastico e motivato interesse storiografico, Marco Scalabrino, poeta in proprio (entrato in questi giorni nell’antologia neo-dialettale L’Italia a pezzi) e…

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