memoria


un disordine mi abbacina
tra alvei di radure e semi di corolle
tra portici di altri tempi e ulivi
dimentica dell’acqua
in punta di respiro
sono tempo
nel cerchio senza tempo
in cammino con la pioggia
*
un disordine mi abbacina
ombre frusciano tra pini
*
a tratti si frangono sfrangiate
da bordi di arenili
raffiche di contrad-dizioni
fatti di ogni giorno
mi sfiorano le mani
fatti di ogni notte
-non c’è verso-
i conti non tornano mai
*

così riprendo il cammino
scheggia in un solco
intanto tentacoli di lava
stuprano stranamente
balbettio di brina
nel vento di gennaio
m.a.

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2 comments

  1. Ali mi danno i tuoi versi,anche nello smarrimento di “questo” giorno, vecchi del vento che tutto raccoglie e fa rinascere garofani ed erba a primavera.Inoltre m’hanno riportato il cuore a una immortale impronta di luce, Shelley, che qui aggiungo e lascio affinchè si mescolino ad altre scintille divine come ogni gemma che TU lasci cadere.
    “Lottiamo fino a che la Speranza non crei,dal proprio naufragio,la cosa contemplata”.
    Ti abbraccio e tengo al desco della mia casa,anche se solo con immaginazione di un virtuale reale..Mirka

    Mi piace

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