fr.5


un appun­tito doman­darsi
su piedi lubrificati
non scansa la morte  ma trattiene la vita
la trattiene docile in catene
con l’erba alle calcagna
e labi­rinti sopra il prato
alberi di latta inferriate in attesa
luce silenzio odore di caffelatte
non rimarginano le ferite
*
una voce di den­tro tace
non ha le ali e non ci somiglia
percorre futili giorni
rasente alla nostra pelle
negli incavi del cuore
credo si tratti del giorno
in uno spazio di autunno
pioggia sparsa di dolore
e noi in pasto al mistero
*

come cenere

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One comment

  1. Questo albero, che alla mente riporta la figura di un legnoso salice piangente, ben si sposa con la tonalità delle tue parole. Che offrono sensazioni ed emozioni tra parole ben limate.
    Un sorriso per la giornata.
    ^___^

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