Fr. (a futura memoria) ” che mai più succeda di scivolare nel fondo di una parola”

Egon Schiele

ad ogni passo nasco

per una foce che non esiste

ferita attraverso l’ombra

di una condanna

a tratti parole si frangono

in silenzi fino a vene profonde

e mai così nude

la verità si sperde dentro i tuoi occhi

sguardo di sale volto di pietra

scavato nel buio di terra straniera

‘*

brucia tristezze un incenso effimero

e non lascia tracce di ore di giorni

annodate al respiro di cenere muta

detriti solo detriti di occhi assenti

asserragliati e non presenti

ti rinnego e trafiggo parole

ma le proteggo con tanto fiato in gola

nel silenzio che mantiene

in ginocchio le parole

accecando stupori e redenzioni 

*

intanto tu distorci le palpebre al cielo

in cambio di una gola arida

che lancia strali e silenzi di pietra

derubi la luna per un demone

a cui non sfuggirai

aguzzino di te stesso

e non poeta

m.a.

 

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4 comments

  1. Preziosismi indispensabilmente emotivi e prosa senza confini, nelle tue parole. L’abbinamento è perfetto all’opera che poni in testa al post. Arte che si immerge nell’arte.
    Un sorriso per la giornata.
    ^____^

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  2. Sono complessi questi versi,cara Maryline e di difficile interpretazione.Così entro in punta di piedi e azzardo.
    L’uomo maturo,(adulto) si dà da sè il proprio valore.Egli non intende il piacere che gli viene offerto come una grazia della natura o di chi l’ha creata,ma neppure come un dovere astratto,se ha superato la tendenza al puro piacere.Egli agisce come vuole,vale a dire,secondo la misura delle sue intuizioni etiche,e sente come suo vero godimento di vita il raggiungimento di quello che vuole.Determina il valore della vita in base alla relazione fra ciò che ha conseguito e ciò che si era proposto,rimandandolo solo a se stesso.Signore della sua volontà e signore della capacità di dirigere a se stesso il valore di sè e della conoscenza acquisita.
    Non vado oltre,comunque,perchè anche se ho letto più volte questi versi.non so se ne ho afferrato a fondo il senso vero.
    Un abbraccio forte,Mirka

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    1. Le tue interpretazioni, carissima Mirka, sono sempre interessanti e originali. Dice Patrizia Cavalli :”Scrivere poesie significa raggiungere una verità di cui non si era consapevoli prima. Mentre scrivi, scopri”. C’è sempre un movimento, quasi nel tempo: un inizio per raggiungere un luogo d’arrivo; la scrittura non resta ferma, a meno che non siano quelle molto brevi che non hanno il tempo di fare, diciamo, il giro concettuale. È come se attraverso i versi si muovesse un pensiero. Che arriva ad una fine che è sorprendente rispetto all’inizio: il colpo di scena che è il comprendere. Senza questo, considererei le poesie una cosa molto noiosa.
      Perdonami se latito , ma……..Baci

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