fr.4

un vocio attraversa
silenzi intermittenti
canti di cuculi inquieti
frammenti inediti
per un diluvio di vita rappresa
squarci infuriati su plaghe di aforismi
espoliazione di certezze
anche se un sole nasce improvviso
sempre rivoli di nebbia mai conclusa
invadono distanze irriverenti
*
mi nutro di parole inconsistenti
strali al vento senza venature
ma il cerchio non chiude
questo trambusto di pietre
sferraglia l’anima
questo seme di pianto vuoto di parole
non ha nome
geometrico perfetto irrompe
su orme di nostalgia
sordo disserra occhi bendati
non ha nome
inquieto va a minare
plausibili certezze

m.a.

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3 comments

  1. Questa poesia dice di “inquieta” vita che aspetta l’errare del viandante mentre l’orecchio è teso alla crescita dell’albero.
    Cje il mio abbraccio resti sempre saldo per te, dolce e tormentata Maria.Mirka

    Mi piace

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