fr.I


la sponda della solitudine
non ha confini netti
spalanca le sue braccia alla notte
come un lampione
scalfisce spigoli dentro
annebbia chiarori lontani
sa di appartenere al mondo
ma è deserto e sabbia
in questo mondo
non basterà fuoco nè acqua
vento e passione
a svelare enigmi a far scorrere
vene respiri gesti silenzi
inchiodati al tuo soffice gelo
meglio lasciare la porta socchiusa
quando l’ombra si soffermerà
non lascerà traccia alcuna
come vento nella notte
svanito all’alba
non farà male
e il silenzio non sarà solo silenzio

m.a

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5 comments

  1. Scrivere della solitudine ho scoperto ne amplifica i contorni, i richiami che come uccelli marini ci lanciamo l’un l’altro sono soltanto lo spartito di una sinfonia che suonerà ancora a lungo.
    Un grande ritorno Maria e una nuova consolazione per me.

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  2. Le domande che l’uomo si pone, lungo il suo cammino, sono anche presenti nella tua poesia. Impreziosendola e ponendola all’attenzione del lettore attento.
    Un sorriso per una serena giornata.
    ^____^

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