Rifrazioni

gridi di luce nella gola arida di un mattino
reclamano labbra e occhi da scavare
sete di pienezza ingorda
lembi di un passato
scrutano fino a farti male
orizzontalmente maceri le veglie
come calice di un veleno voce silenzio
parola suono inacerbato da respiri
incisi su duplice forma
ma integra e intera la verità
attraversa te che mi spegni e mi accendi
nella tua assenza
mi reclami dono tangibile e perverso
alteri e corrodi il rizoma che ti spezza
rendi esile un volto cangiante
sconfini nei recessi irredenti
colmi di occhi sconfinati
investono il centro irripetibile
ma non appagano
zone di ombra
sussurri nel fragore di merli
scolpiti dal tempo
solo rifrazioni segnano il giorno

m.a.

Annunci

18 comments

  1. tu rendi visibile con le parole un’immagine di quel logos, di quella ragione dei contrari e della differenza, che ci propone il mondo nella sua ultima verità.Momenti epifanici i tuoi testi con un potere salvifico ,gocce d’acqua nel deserto….Grazie

    Mi piace

  2. “sussurri nel fragore di merli
    scolpiti dal tempo
    solo rifrazioni segnano il giorno”

    questi versi inducono a guardare la luce che luce non è poichè potrebbe essere solo un suo sedimento “scolpiti”…mi lascia immaginare un tempo che ha nutrito la sabbia, rendendola levigata e “ferma”
    si respira il lontano, l’assente in ogni fessura d’aria e parola…

    elina

    Mi piace

  3. colmi di occhi sconfinati
    investono il centro irripetibile
    ma non appagano
    zone di ombra

    Questi quattro versi, Maria, mi lasciano pieno all’interno di un vuoto, mi affascinano ed inquietano allo stesso tempo.
    La poesia è piena di realtà, di vero che vorrebbe e potrebbe confondere ma trovo in quei 4 versi la risposta: tutta la luce che vuoi in una stanza buia.
    al mio sentire naturalmente.

    Mi piace

  4. Cara Mary,il Tuo brano
    dischiude un nuovo mondo , fatto di luce. Ciò che era consueto:, parole, concetti ,situazioni diventa diverso da come si era vissuto. Ed assume quasi una dimensione insolita, più luminosa, trascendentale . Meravigliosi e controcorrente, i Tuoi accostamenti di locuzioni che ribaltano una realtà descrittiva sonnacchiosa e piuttosto ammuffita: pienezza ingorda, mi spegni ed accendi, solo rifrazioni (solo rifrazioni). Queste due parole le ripeterei fino…all’asfissia. (Scusa se ho divagato fuoriuscendo, forse, dal reale. Ma non me ne lamento affatto. In fondo la colpa – se di colpa si può parlare – è anche un poco Tua). Ciao. Mimmo

    Mi piace

  5. sempre difficile, per me, commentare un tuo testo, sono tali e tante le “rifrazioni” in cui conduci il pensiero che c’è da smarrirsi
    molte volte ho “dovuto” immergermi nel buio per ritrovare la vera luce…
    le rifrazioni segni indicativi di qualcosa di più…
    un caro abbraccio

    Mi piace

    1. Frantzisca, scomoda è talvolta la poesia , misterica, incalzante ,ansiosa di risillabare il mio mondo interiore, acuminata come un sasso contro il male…e forse per questo dispersiva .Un abbraccio anche a te. Mary

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...