Si parte dal dolore…….

(ANCHE SU ARTEINSIEME DI RENZO MONTAGNOLI)

si parte dal dolore del mondo
dove contano i gesti
le parole in libertà
incise su arene di fuoco
per noi espropriati
tra il sonno e la veglia
a ricercare suoni
*
si parte da lontananze
scese nel mutato cuore
immerso su bordi
lambiti dal silenzio
con echi di riflessi
saturi di presagi
*
si  parte da un moto circolare
scalpita arde
fino a farsi tufo
nella brocca degli incensi
si annida
dentro fino al compimento
dopo le mareggiate
su fondali di mare
*
si  parte da un tempo
intriso di dolore
smarrito dentro orbite vuote
cerchio di cielo impeto di venti
risuonano di gemiti le rive
demenza di parole
Erinni nelle menti
se troppo silenzio
o strepito di ali mi attraversa
un soffio di vento
da virgulti perlati
snoda
una sillaba piena
di tralci appena nati
neve di promessa
stralcio di luce
appena sussurrata
*
si parte da una balugine cieca
su cardini sconnessi
di fuochi spenti
che grondano frammenti
da invocazioni recise
di perdono
su marosi bianchi
come la nostra anima
da gemiti arcani
mani su varchi
che soffocano rugiade
*
si parte da foglie di quercia
che fluttuano
e si annodano al respiro
poi si accendono silenzi
nelle viscere stesse della terra
*
si parte da un’eco scomposta
che sostiene sulle spalle tutto il peso

nell’abisso del tempo
il suo dolore
e il mio
m.a

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16 comments

  1. Quando si continuerà a “vedere” una foglia d’edera appiccicata al muro o ai bordi d’una finestra e,si rabbrividirà sino a stare male,un male che solo la GIOIA può recare,allora anche il dolore avrà assunto i contorni cosmici di un tutto-unificato in misteriosa palpitante energia che fibrilla in quella foglia “muta” (?).Mirka

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  2. E’ una partenza infinita Maria, al fine di tutto sembra un arrivo: leggendoti mi è sorto il dubbio che il viaggio sia inutile e scontato. Ma sappiamo bene che non è così e, anche se lo fosse, viaggeremmo ugualmente alla ricerca del nostro senso. Non essere presenti sui binari equivale a una morte prematura.

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    1. Vero Enzo .Una vita senza ricerca non è vita umana.Il piacere compie in pieno cielo il suo atterraggio ,l’anima vi trascina il corpo nell’assunzione dell’amore dice Marguerite Yourcenair.Chissà….Ciao

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  3. Nell’abisso del tempo ogni dolore diventa un’abbraccio lungo e muto ma felice per quell’abbraccio indistinto da essere Uno.Notte mia dolce Mary e,che col sonno torni la gioia trasfugata.Ti voglio bene,Mirka

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  4. La partenza è la stessa per tutti noi, cambiano però i percorsi, ma infine ognuno arriverà al traguardo, prima o dopo di altri non importa…il cerchio di cui racconti si chiuderà a formare l’intero…
    Non sono molto presente nel web causa lavoro, ma non manco il piacere di leggerti Maria, perdona se non posso commentare tutte le tue meravigliose poesie.

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  5. La partenza è la stessa e senza sapere come il tempo ci attraversa, Frantzisca , troveremo il varco fino al compimento .Non devi preoccuparti , cara,idem succede a me. Buona vita a te. Grazie davvero ^—-^

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