Tutto è muto

brina mattutina
Tutto è muto
corre su filo di attesa ogni cosa
mi tengo stretta
a questo grigio perlaceo di cielo
su arse cime nude di impazienza

scheletri di alberi
non fanno resistenza

tutto è inerte
notti uguali ai giorni
disadorni
fuori campo il cielo
quali sogni
se non c’è ritorno
nudi senza viottoli di luci
passato senza futuro
parole nel tempo
senza tempo

si respira a fatica
ogni scheggia è un ordigno
per il cuore
fra tarli avventurieri
ci si perde
ma non c’è una caduta
senza un volo
e il canto che tu insegni
è esistenza
con tante storie vive
su una linea verde
universalmente sacra
il canto che tu insegni
confuso al respiro
tende al mutamento

forse approderemo
dove il rumore tace

M.Allo

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21 comments

  1. Si approda là dove chiamano gli echi originari.Là dove il rumore è vibrazione di natura,grande Maria che sempre mi commuovi un pò quando m’avvicino al mistero del tuo universo donna..
    Ma che delicatezza profonda in questo lilla che tanto i fior di loto mi ricordano.Mirka

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    1. La voce dell’Unico risuona nelle profondità dell’ombra e la creatività che ne deriva ci sostiene là dove il visibile e l’invisibile si coniugano.Grazie Mirka,cercherò di migliorare ulteriormente anche le le impostazioni e non solo lo sfondo .Un abbraccio, Mary

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  2. Hai ricreato, poeticamente, l’inverno. Rendendolo meraviglioso (nonostante gli alberi scheletriti, il freddo ed il silenzio….che non sa di vita). (I Tuoi post aderiscono a ciò che io sento verso ciò che esiste. Prescindendo dalla materialità dell’evento. E tentando di entrare nella dimensione di sensazioni che esso crea. A volte ci si riesce. Tu ci riesci, a mio avviso (quasi ) sempre.) Come in questo caso. (Però mi hai fatto sentire freddo). Ciao. Mimmo.

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    1. Ciao Mimmo, il mio sguardo si interna spesso nella natura , come tu sai ,perchè si configura come un varco , un lirico slancio verso la speranza che giace assopita .Forse approderemo dove il rumore tace….Grazie con un sorriso.Mary

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  3. Eppure il silenzio è solo di facciata, in questa apparente cristallizzazione dei tuoi versi nella prima parte della poesia, e l’energia nascosta prorompe nella vitalità della seconda parte.
    Nella chiusa la speranza che il rumore taccia, ha una connotazione bivalente: in negativo decreta la fine di tutto, in positivo posso sperare che taccia poichè il rumore è molesto, e mi permetta così di udire la musica dell’anima. Così ti l’ho percepita e fatta mia.
    Grazie

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    1. Frantzisca ,sai trarre arpeggi lirici interpretativi davvero calibrati . La voce interiore ,sebbene sia soffocata dal clamore dell’interesse personale,dalle pressioni e dai compromessi , continua a vivere e parlare dentro e occorre ascoltarla nei sogni e nelle visioni della notte .Grazie infinite .Ti abbraccio

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  4. Ho riletto questa poesia a mente serena.Ne ho riportato le medesime emozioni di quando la lessi ieri.
    Grande Nugae! In te non esisterà mai il ricatto dell’ordinario tanto amato e voluto dai burattinai che cercano di omologarci tutti che,della parola ne fai strumento alto di nicchia universale.
    Colgo l’occasione per lasciare un abbraccio a Domenico Scarangella e alla cara cara Frantzisca.A te la mia considerazione.Mirka

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  5. “Non c’è una caduta senza un volo”. Questa è l’essenza dei tuoi versi che – mentre descrivono la spettralità statica dell’inverno -, lasciano la sottile speranza del “Volo”, Un vocabolo che racchiude dinamismo, non rassegnazione all’agonia della natura, specchio di un paesaggio interiore.
    Mi è piaciuta molto.
    grazia

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  6. mi piace molto quel..fuori campo il cielo…è come si staccasse dal contesto, e nel farlo ti chiedessi il perché. Questa immobilità però non la percepisco come negativa, non è forse la migliore condizione per vedere con più lucidità le cose?

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  7. … TUTTO E’ OLTRE ,TUTTO NON HA RUMORE,TUTTO E’ SILENZIO e NELLA TENEBRA LUCE DEL DIO DEI RITORNI, CHISSA’ SE LE PERCEZIONI SONO COMUNI OLTRE IL MEZZO DELLA PAROLA, I VERSI LASCIANO LA SCIA DEL PERCORSO ..TUTTO TACE OLTRE I RUMORI DI EOS ….
    il viandante

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    1. Grazie Rosario anche per aver fatto riferimento ” Al dio dei ritorni”.Sì, è nel silenzio che ci si ritrova senza vacuità e oltre la caoticità nell’ininterrotto messaggio che dal silenzio si espande……Serena notte

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  8. Ciao Carissima Preziosa Maria Allo,
    Assai bella è questa tua nuova poetica fantastica veste…

    Adagiando i mie amorevoli pensieri, trovo spunto per salutare il comune Carissimo Amico Rosario…

    Oltre il mezzo che si manifesta attraverso le parole c’è il pensiero che le sforna/produce/genera attraverso la visione e il bagaglio del proprio raggiunto intelletto.

    Oltre l’intelletto c’è qualcosa di ancora più grande, l’aspetto intuitivo/immaginativo/ispirativo che attinge radiosa animica luce attraversando i portali che dai mondi superiori passano per le vibrazioni del cuore. Spesso sono sottili impercettibili vibrazioni, spesso sono sensazioni che cristallizzano in sentimenti e vibranti passionevoli emozioni….

    E’ proprio vero, anzi verissimo ”nulla è nell’intelletto che non sia prima nei sensi interiori”. Come è anche vero che “non ci può essere vera percepita immaginazione senza una precedente vera vissuta vera visione”

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