Rivolta

Senza più nome
questo gelo che percorre
le ossa della terra
non certo tenerezze i suoi recinti
grate astute scompongono
fra rovi
mattini assetati di voli
rugge solo la statera dell’ultima corsa
ma non ci aspetta
la resa trafelata che dona
prima di chiedere il respiro

Parole estranee in tocchi di veleno
s’infrangono con tutte le armonie
solo sprazzi in lividi rancori
d’anime sopite
così- scalzo -il bene
tracima in agonie i nostri cieli

Ma scrivi anche se l’ultimo raggio
pende sopra il mare

M.Allo

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