Lievi come asfodeli

Tutta la vita a chiederti
se snodare quel caos calmo
di pensieri che s’annidano
nei flash di sabbia
sia uccidere te stessa
se i margini bianchi
di cieli nascosti
che imperlano la bruma
d’ agonie vaganti
sia librarsi oltre voli più arditi
ma poi ti accorgi che i rovelli
assecondano un peregrinare
di senso senza senso
un rumore sordo di perdita
quasi occhi che lacrimano terra
parole d’aria come una nostalgia
fradricia d’altri tempi
una terra che vanga lande deserte
una ritrosia congenita
che annebbia questo silenzio
come ombra di torri
dove vivi murata

Lievi come asfodeli

le parole sul pianoforte muto


M.Allo

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